La worldsteel Association ha diffuso il proprio Short Range Outlook di ottobre 2026 con le previsioni sulla domanda di acciaio per il 2026 e il 2027. Nel materiale rilasciato, l’associazione indica che il mercato mondiale dovrebbe attraversare nel 2026 una fase di sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente.
Il dato centrale comunicato da worldsteel è una domanda globale di acciaio pari a 1.722 Mt nel 2026. Secondo l’associazione, questo livello risulterebbe essenzialmente invariato rispetto al 2025, segnalando quindi un contesto senza una crescita apprezzabile della domanda complessiva nel breve termine.
Lo stesso aggiornamento previsionale segnala però un cambio di direzione per l’anno successivo. Dopo una fase 2026 descritta come piatta, worldsteel prevede infatti un ritorno alla crescita nel 2027. Nel materiale disponibile non vengono però riportati, oltre a questa indicazione generale, ulteriori dettagli quantitativi sul tasso di crescita atteso o sulla ripartizione geografica e settoriale della domanda.
Per la filiera industriale, un quadro di domanda globale sostanzialmente stabile può tradursi in una maggiore attenzione alla programmazione. Produttori, centri servizio, trasformatori e utilizzatori industriali possono leggere questo tipo di scenario come un segnale di continuità operativa più che di espansione rapida, almeno nel corso del 2026.
Per le aziende della lavorazione dei metalli, incluse carpenterie, officine CNC e buyer di materie prime, la combinazione tra stabilità nel 2026 e possibile recupero nel 2027 è rilevante soprattutto in ottica di approvvigionamenti e capacità. In assenza di ulteriori dettagli nel testo diffuso, il messaggio principale resta quello di un mercato globale dell’acciaio che, secondo worldsteel, dovrebbe mantenersi sui livelli del 2025 prima di tornare a crescere nell’anno seguente.



