Il Centro comune di ricerca della Commissione europea ha pubblicato un questionario dedicato al settore siderurgico per valutare il livello di maturità digitale in vista del Passaporto Digitale di Prodotto previsto dal Regolamento Ecodesign for Sustainable Products. L’iniziativa è segnalata da Federacciai e si rivolge alle aziende che producono prodotti intermedi e finiti di acciaio.
L’obiettivo dell’indagine è raccogliere informazioni sulle modalità oggi utilizzate dalle imprese per acquisire, archiviare, gestire, standardizzare e scambiare i dati rilevanti per il DPP lungo la catena del valore. L’attenzione riguarda in particolare digitalizzazione, interoperabilità, qualità del dato e tracciabilità, oltre ad altri fattori che potrebbero influire sull’applicazione concreta dei futuri requisiti per i prodotti siderurgici.
Federacciai invita le imprese a valutare la partecipazione per offrire al JRC un quadro realistico delle pratiche attualmente adottate nel comparto e della fattibilità di eventuali sviluppi legati all’introduzione del DPP nell’ambito ESPR. Il termine richiesto dal JRC per la compilazione è il 28 ottobre. L’associazione chiede inoltre alle aziende di inviare il questionario compilato in formato PDF anche alla propria area tecnica, così da disporre di un quadro il più possibile rappresentativo nelle future interlocuzioni con il JRC e con la Commissione europea.
Secondo quanto riportato, il JRC precisa che le informazioni raccolte saranno impiegate solo per finalità di ricerca nell’ambito dello studio in corso. Le risposte dovrebbero essere trattate in forma aggregata e anonimizzata, senza divulgazione dei dati delle singole aziende. Lo stesso JRC chiarisce inoltre che l’indagine non coincide con il percorso normativo dell’ESPR: il focus è operativo e gestionale e non serve a definire i futuri requisiti regolatori per i prodotti in acciaio.
Per tali requisiti bisognerà attendere l’Atto delegato della Commissione, attualmente in preparazione e indicato da Federacciai come atteso entro la fine del 2026 o, più probabilmente, all’inizio del 2027. Il testo dovrà definire anche i requisiti applicabili al DPP per i prodotti siderurgici interessati. L’obbligo di predisporre il passaporto digitale, viene precisato, non scatterà subito: dovranno trascorrere 18 mesi dall’entrata in vigore dell’Atto delegato per consentire agli operatori economici di adeguarsi.
Nel lavoro preparatorio del JRC rientra anche una proposta sui contenuti del DPP già richiamata nel questionario. Tra le principali categorie di informazioni indicate figurano i dati tecnici e sui materiali, compreso il Mill Test Certificate, i dati di conformità relativi alle sostanze che destano preoccupazione, i dati ambientali sulla Product Carbon Footprint e quelli sul contenuto di riciclato. Per i produttori e per i loro clienti industriali, questi elementi anticipano le aree informative su cui potrebbe concentrarsi la futura organizzazione dei dati di filiera.



