Alla conferenza ROSCon 2026 di Toronto, tre grandi operatori tecnologici hanno concentrato in due giorni una serie di annunci che segnalano un cambiamento competitivo nella robotica industriale. Secondo il quadro delineato dall’organizzazione di Hannover Messe, l’attenzione si sta spostando dall’hardware allo stack software, con un ruolo centrale per strumenti open source destinati a sviluppatori, integratori e utenti industriali.

NVIDIA ha reso disponibile il 22 settembre Isaac ROS 5.0, una raccolta di pacchetti software basati su ROS e accelerati da GPU. Tra le novità figurano workflow in cui agenti AI assistono lo sviluppo, con skill riutilizzabili per configurazione dell’ambiente, operazioni pick-and-place e adattamento dei modelli di percezione a specifiche telecamere. L’azienda afferma inoltre che il modello FoundationPose rileva e traccia posizione e orientamento degli oggetti fino a 5,5 volte più velocemente. Isaac ROS 5.0 supporta la versione ROS Lyrical, funziona sulla piattaforma Jetson, da Orin Nano a Thor, ed è disponibile gratuitamente come open source.

Nello stesso giorno, Intrinsic, unità software per la robotica di Alphabet entrata in Google a febbraio secondo il testo di fonte, ha pubblicato Intrinsic Core con licenza Apache 2.0. Il pacchetto, utilizzabile commercialmente senza canoni di licenza, comprende un framework vendor-neutral per il controllo real-time, rilevamento pose, pianificazione di movimento e presa, simulazione basata su Gazebo, calibrazione camere e driver ROS. Include anche una soluzione di riferimento aperta per l’asservimento di macchine CNC con robot FANUC e Universal Robots. La società precisa che questa base non copre ancora robot mobili o umanoidi.

Il 23 settembre Qualcomm ha annunciato l’acquisizione di PickNik, società di Boulder specializzata in software robotico. PickNik mantiene il framework open source MoveIt, fra gli strumenti più diffusi per il motion planning dei bracci robotici, e commercializza la piattaforma MoveIt Pro. In base all’annuncio, MoveIt 1 e 2 resteranno aperti secondo le licenze esistenti e continueranno a supportare hardware di altri fornitori. Parallelamente, è prevista un’integrazione più stretta con la piattaforma robotica Dragonwing, inizialmente sulle schede VENTUNO Q Arduino. Il prezzo dell’operazione non è stato comunicato e il closing resta soggetto alle condizioni abituali.

La stessa direzione era già visibile a HANNOVER MESSE 2026, dove Qualcomm aveva mostrato la serie IQ10 per robot mobili autonomi e umanoidi. NVIDIA, insieme ai partner, aveva invece evidenziato l’ingresso in fabbrica di simulazione ed edge AI, mentre Wandelbots aveva esposto la piattaforma NOVA come livello unificato di controllo e sviluppo su robot di diversi costruttori.

Per il manifatturiero, il punto chiave è la crescente disponibilità di mattoni software aperti e già validati in ambito industriale. Per PMI, officine e buyer, questo può tradursi in percorsi più rapidi dal prototipo alla produzione in celle robotizzate, asservimento macchine e automazione multi-marca.