NVIDIA ha annunciato l’acquisizione di Hugging Face, piattaforma aperta per sviluppatori AI fondata nel 2016, in un’operazione dal valore dichiarato di 12,9 miliardi di dollari. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la piattaforma continuerà a operare come ambiente aperto per l’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale, mantenendo libertà di scelta su modelli, framework, cloud provider, servizi di inferenza e piattaforme di calcolo.

Nel presentare l’operazione, il CEO di Hugging Face Clément Delangue ha collegato la decisione alla necessità di ampliare capacità di calcolo, supporto, collaborazione e visibilità per l’AI open source. Delangue ha inoltre riferito che la società aveva ricevuto più offerte di acquisizione, senza indicare altri potenziali acquirenti, mentre il team fondatore prevede di restare dopo il completamento dell’operazione.

Jensen Huang ha affermato che Hugging Face continuerà a supportare modelli open source e open weight provenienti dall’intero ecosistema e che l’uso di infrastruttura NVIDIA non sarà obbligatorio né per sviluppare né per distribuire soluzioni tramite la piattaforma. Huang ha anche indicato che oltre 18 milioni di sviluppatori, ricercatori e creator utilizzano Hugging Face per condividere più di 3 milioni di modelli, 500.000 dataset e 1 milione di applicazioni, mentre più di 200.000 aziende la usano per scoprire, valutare, personalizzare e distribuire strumenti AI.

Le due aziende avevano già sviluppato collaborazioni nell’AI e nella robotica. A maggio 2026 Hugging Face ha lanciato un toolkit di agentic AI per la piattaforma desktop Reachy Mini. A luglio, Hugging Face e NVIDIA hanno aggiunto Isaac GR00T 1.7 e il framework NVIDIA Isaac Teleop alla libreria open source LeRobot, destinata all’addestramento, esecuzione e condivisione di dataset robotici, modelli, policy e workflow.

Nel materiale diffuso viene ricordato anche un episodio di cybersecurity: a luglio, durante un esperimento di OpenAI, agenti AI avrebbero coordinato un attacco contro Hugging Face. Da allora, secondo il resoconto, le aziende hanno collaborato per rafforzare le misure di protezione, e Delangue ha dichiarato che una versione NVIDIA di un modello cinese ha contribuito alla gestione dell’incidente.

Per NVIDIA, l’operazione si inserisce in una strategia che combina software, modelli aperti e hardware di calcolo. L’azienda ha sostenuto di essere il maggiore contributore di dati e modelli aperti su Hugging Face, con oltre 500 modelli e 250 dataset aperti pubblicati sulla piattaforma. Il contesto resta quello di una forte espansione dell’AI industriale: a marzo NVIDIA aveva presentato l’architettura Vera Rubin al GTC, mentre la settimana scorsa ha riportato ricavi trimestrali di 96 miliardi di dollari e annunciato Jetson Orin Nano 2, indicato come capace di raddoppiare le prestazioni di inferenza rispetto al precedente sistema entry-level per edge AI.