Il Governo italiano prepara due passaggi che potrebbero incidere sulle decisioni di investimento dell’industria manifatturiera: il decreto imprese atteso per la fine di ottobre e la prossima legge di bilancio. Intervenendo al Forum Teha di Cernobbio, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha indicato come priorità un nuovo intervento di semplificazione amministrativa e misure a sostegno di innovazione e competitività.
Nel decreto imprese dovrebbe trovare spazio il Business Wallet, descritto come un portafoglio digitale per le aziende. L’obiettivo dichiarato è ridurre tempi e oneri documentali nelle gare pubbliche e in altre procedure amministrative, inserendo lo strumento in un più ampio percorso di semplificazione che il ministro ha collegato al traguardo della “burocrazia a costo zero”.
Sul fronte della legge di bilancio, Urso ha annunciato l’intenzione di prorogare l’iperammortamento oltre l’attuale scadenza del 2028, con l’idea di renderlo più strutturale. Nello stesso provvedimento dovrebbe arrivare anche un pacchetto di incentivi dedicato alla robotica avanzata e agli umanoidi, rivolto sia ai produttori sia agli utilizzatori industriali. Il ministro ha riferito che il Governo sta lavorando da mesi su queste misure, confrontandosi con imprese e associazioni di categoria e prevedendo un coinvolgimento anche delle organizzazioni sindacali.
Il capitolo umanoidi resta però il più sensibile. Se il sostegno alla filiera produttiva appare più condiviso, l’estensione degli incentivi all’adozione in fabbrica apre un confronto più ampio sugli effetti occupazionali e sull’effettiva maturità delle applicazioni. Nel suo intervento Urso ha richiamato anche il tema della sicurezza dei dati nei robot industriali e negli umanoidi, collegandolo alla crescente attenzione internazionale verso i sistemi di produzione estera.
Nel presentare il quadro della filiera, il ministro ha sostenuto che, su circa 450 imprese attive nel mondo nella produzione di umanoidi, 15 siano europee e 5 italiane, elemento che a suo giudizio colloca l’Italia al primo posto in Europa in questo segmento. Il materiale di partenza riporta inoltre posizioni più caute da parte di alcuni esperti di robotica, che invitano a distinguere tra dimostrazioni spettacolari e applicazioni industriali con utilità concreta.
Urso ha infine aggiornato i numeri degli strumenti gestiti dal suo ministero. Secondo quanto dichiarato, il nuovo iperammortamento per il triennio 2026-2028 ha già registrato oltre 16.500 imprese con progetti per 5,4 miliardi di euro di investimenti. Il ministro ha anche indicato che Transizione 5.0, nel biennio 2024-2025, ha erogato 10,5 miliardi di euro a fronte di oltre 30 miliardi di investimenti. Le misure annunciate restano per ora anticipazioni politiche: la loro configurazione effettiva dipenderà dai testi normativi attesi nelle prossime settimane.



