Agility Robotics e GXO Logistics hanno annunciato l’ampliamento della loro collaborazione per portare il robot umanoide Digit in ulteriori siti operativi di GXO negli Stati Uniti. Le due aziende lavorano insieme dal 2023 e presentano questa nuova fase come un’estensione di un progetto già sperimentato in attività logistiche reali.

Secondo le informazioni diffuse, Digit supporterà attività di evasione ordini e-commerce in strutture GXO a Lebanon, Indiana, e a un sito indicato dalle aziende come Statesville, Tennessee. L’avvio dei deployment della versione Digit 4 è previsto per l’inizio del 2027. GXO ha inoltre dichiarato che passerà a Digit 5 quando il modello sarà disponibile commercialmente. Agility aveva presentato Digit 5 il mese scorso, descrivendolo con nuove gambe, capacità di operare in sicurezza vicino alle persone e un campo applicativo più ampio nei flussi industriali.

La collaborazione era partita a fine 2023 nello stabilimento GXO di Flowery Branch, in Georgia. Le aziende sostengono che si sia trattato del primo impiego commerciale di robot umanoidi in operazioni dal vivo nel settore e del primo accordo robotics-as-a-service per questa categoria. Nello stesso sito, secondo quanto dichiarato, Digit ha movimentato oltre 100.000 tote, lavorando insieme ad automazioni già presenti per trasferire contenitori e posizionarli sui trasportatori. La gestione della flotta e l’integrazione fanno leva sulla piattaforma cloud Agility Arc.

Agility afferma di aver accumulato oltre 65.000 ore di attività nel mondo reale e di operare in conformità con gli standard di sicurezza industriale. L’azienda, fondata nel 2015 e con sede a Salem, Oregon, ha inoltre ottenuto di recente l’approvazione della U.S. Securities and Exchange Commission per la prevista fusione con la SPAC Churchill Capital Corp. XI, passaggio preparatorio alla quotazione. Sul fronte industriale, la società segnala investimenti nella capacità di produzione e supporto, inclusa la struttura RoboFab da 70.000 piedi quadrati, indicata per una capacità fino a 10.000 robot all’anno, oltre a un nuovo impianto pianificato da 50.000 piedi quadrati a Pittsburgh per sostenere i deployment commerciali.

Per GXO, l’annuncio si inserisce in una strategia più ampia di sperimentazione dell’automazione di magazzino. L’azienda ha testato anche altri umanoidi, tra cui Apollo di Apptronik e Reflex di Reflex Robotics. Tuttavia, durante la conference call sui risultati del secondo trimestre ad agosto, il CEO Patrick Kelleher aveva dichiarato che l’azienda non aveva ancora raggiunto un ritorno sull’investimento con gli umanoidi e che, a suo giudizio, sarebbero serviti ancora un paio d’anni. Nel nuovo annuncio, GXO non ha comunicato l’entità dell’investimento per l’espansione né quando preveda un eventuale ROI.

Nel complesso, l’operazione conferma l’interesse crescente verso l’uso degli umanoidi in logistica, ma lascia aperta la questione della sostenibilità economica su larga scala. Per il mercato industriale, il punto rilevante non è solo la sperimentazione della tecnologia, ma la sua integrazione disciplinata nei flussi operativi esistenti, accanto a software di gestione, sistemi di trasporto interno e infrastrutture di supporto.