Secondo Modern Machine Shop, IMTS 2026 combina la dimensione espositiva tradizionale con una serie di aree tematiche pensate per mostrare sia lo stato attuale della produzione sia le direzioni di sviluppo più concrete. La manifestazione, indicata dalla testata come articolata su sei giorni, 1,2 milioni di piedi quadrati e oltre 1.800 espositori, affianca alle esposizioni un programma fitto di dimostrazioni, incontri e iniziative collaterali.
Tra i punti messi in evidenza c’è The IMTS Shops Zone – Manufacturing in Motion, presentata da Gardner Business Media nel West Building, booth 432634. L’area propone un racconto dell’evoluzione manifatturiera che parte da Bridgeport Serial No. 1, descritta come la prima fresatrice verticale Bridgeport realizzata da Rudolph Bannow nel 1938 e concessa in prestito dall’American Precision Museum. Accanto al richiamo storico, lo spazio ospita anche un motore V8 biturbo da 6,6 litri “Fury” di Ilmor Engineering e Hennessey Special Vehicles, impiegato sulla Hennessey Venom F5, oltre a una cella robotizzata FANUC e a un manufatto personalizzato di grandi dimensioni realizzato da Marathon Precision.
Un secondo focus riguarda l’Industrial AI Arena, collocata davanti al North Building. Per la prima volta, secondo la fonte, i visitatori di IMTS potranno trovare in un’unica area più di 25 espositori concentrati su soluzioni di AI applicata per il manifatturiero. Le applicazioni citate coprono qualità e ispezione, ottimizzazione di processo, riduzione dei fermi, cybersecurity, sicurezza e previsione della domanda, con la possibilità per gli utilizzatori di confrontare approcci diversi tra startup e aziende consolidate.
Sempre nell’area frontale del North Building, l’Emerging Technology Center è descritto come uno spazio utile per osservare in modo tangibile dove si sta dirigendo la tecnologia produttiva. In collaborazione con Oak Ridge National Laboratory, Mazak e FANUC, è prevista una dimostrazione continua di un sistema end-to-end che produce strutture per droni con tecniche di produzione ibrida e assemblaggio robotizzato, includendo integrazione, test e smontaggio periodico delle unità complete. L’obiettivo dichiarato è rendere visibili concetti come digital twin, automazione, AI e capacità di risposta produttiva in un contesto vicino ai vincoli reali di fabbrica.
La selezione comprende anche il Smartforce Student Summit, al North Building Level 1, dedicato soprattutto a studenti e futuri professionisti della manifattura, ma utile anche per chi vuole aggiornarsi su formazione tecnica e programmi di sviluppo delle competenze. Gli orari indicati sono ridotti rispetto al resto della fiera: dalle 9:00 alle 15:00 da lunedì a venerdì e dalle 9:00 alle 13:00 il sabato. La fonte segnala inoltre la presenza di stand come NASA, BuildSubmarines.com e American Precision Museum.
Infine, Modern Machine Shop richiama l’attenzione sullo Smart Manufacturing Experience Showcase, nel booth 236702 del North Building, dove sono previsti interventi su strategie di adozione e implementazione di tecnologie favorevoli all’automazione, tra cui robotica e AI, anche in relazione al divario di competenze. Viene citato in particolare il panel “Unscripted Manufacturing: Real-Time Problem Solving Across the Industrial Ecosystem”, fissato alle 13:30 di mercoledì 16 settembre. Sul fronte delle iniziative collaterali, la testata ricorda anche la Miles for Manufacturing 5K Run/Walk, in programma alle 7:00 dello stesso giorno sul Lakefront Trail di Chicago, iniziativa che dal debutto a IMTS 2014 ha raccolto oltre 250.000 dollari per l’educazione STEM.



